La documentazione dell'archivio storico della società Ercole Marelli, dichiarata di notevole interesse storico dalla Sovrintendenza archivistica della Lombardia nel 1981, è stata versata alla Fondazione Isec in tre momenti diversi: nella primavera del 1999 è stata acquisita dalla società ABB Sadelmi la sezione fotografica dell'archivio, comprendente circa 35.000 immagini (b/n e colore); nell'estate dello stesso anno l'Archivio di Stato di Milano ha versato all'Isec la documentazione acquisita dai liquidatori della società e costituita da fascicoli cartacei e dalla biblioteca tecnica aziendale (642 titoli, 120 metri lineari, tra monografie e periodici editi nel corso del Ventesimo secolo); nel 2000 sono stati recuperati i fascicoli del personale dal 1945 al 1973 conservati presso gli uffici della società ABB Sadelmi. Rispetto al lavoro curato nel 1990 da Duccio Bigazzi, "Gli archivi d'impresa nell'area milanese. Censimento descrittivo" (Milano, Bibliografica), abbiamo constatato lo smarrimento di una parte importante della documentazione e in particolare dei verbali dell'Assemblea degli azionisti, del Consiglio di amministrazione, del Collegio sindacale e dei Libri soci. L'archivio storico Ercole Marelli è costituito da 689 registri e 867 buste comprendenti 818 fascicoli che coprono un arco cronologico che va dal 1896 al 1986. La documentazione pervenuta alla Fondazione (circa 150 ml) non aveva alcun ordine ed era priva di qualsiasi strumento di corredo (elenchi di consistenza e versamento, inventari) che potesse facilitare il lavoro di ordinamento. I documenti erano fascicolati in pacchi legati con lo spago e ogni pacco comprendeva un cartellino su cui erano riportati i seguenti dati: titolo del fascicolo, estremi cronologici (espressi solo in anni), ufficio produttore e/o conservatore. Il lavoro di ordinamento dell'archivio si è articolato nelle seguenti fasi: nel corso della prima ricognizione sulla documentazione sono stati riportati su supporto informatico, utilizzando il programma Cds/Isis, i titoli originali dei fascicoli, i soggetti produttori corrispondenti e gli estremi cronologici; successivamente, sulla base di ricerche effettuate sulla storia e l'organizzazione della società, abbiamo individuato le serie e le sottoserie procedendo quindi alla relativa aggregazione dei fascicoli, verificando al contempo la congruenza tra i dati precedentemente estrapolati dai cartellini e il contenuto effettivo dei fascicoli. Durante questa fase si è constatato come spesso gli estremi cronologici e l'indicazione dell'ufficio produttore non fossero esatti, pertanto si è proceduto alle necessarie integrazioni e correzioni. Considerata la tipologia della documentazione si è ritenuto opportuno procedere a un ordinamento cronologico, alfabetico-cronologico (nel caso dei fascicoli personali dei dipendenti) e alfanumerico-cronologico (nel caso degli ordini/commesse gestiti dagli uffici tecnici); quindi abbiamo integrato le informazioni ricavate dai cartellini originali con le descrizioni dei fascicoli; contemporaneamente li abbiamo ricondizionati, inseriti in buste idonee e collocati su scaffalature opportunamente predisposte. Dopo aver valutato la possibilità di un futuro completamento della documentazione in nostro possesso, si è ritenuto opportuno considerare il fondo archivistico a serie "aperte" procedendo di conseguenza a una numerazione progressiva di tutte le buste e ricominciando da uno la numerazione delle unità archivistiche (fascicoli e registri) all'interno delle serie.