A partire dalla fine degli anni Venti, sotto la direzione di Antonio Stefano Benni, avvenne una vera e propria svolta nella politica aziendale. Insieme alla tradizionale produzione di ventilatori, motori e piccole macchine elettriche, rivoluzionando la prassi aziendale, si incrementò in modo straordinario la costruzione di macchine di media e grande potenza per una committenza sempre più vasta che comprendeva anche numerose società estere. Inizia nel 1929 la produzione dei primi grandi alternatori verticali al di sopra dei 10.000 kVA che si svilupperà nel corso degli anni fino alla produzione di turboalternatori e turbogeneratori di grande potenza per centrali termoelettriche e termonucleari. Nel corso degli anni Trenta si dà un grande impulso alla costruzione di grandi trasformatori. A questo periodo risale anche la sperimentazione dei primi comandi elettrici per laminatoi e si potenzia il settore della produzione di elettropompe concentrata soprattutto su due tipi di impianti: acquedotti e bonifiche. Nel settore tradizionale, come quello dei motori, numerose sono le applicazioni a macchine tessili, con una attenzione all'evoluzione tecnica dei sistemi di comando e di azionamento.